Zuccherificio

Ultima modifica 1 dicembre 2021

Il 26 giugno del 1910 lo zuccherificio di Pontelongo si posa, sobrio e discreto, in un'ansa del Bacchiglione. Un impianto in grado di macinare il doppio dei grandi impianti saccariferi italiani. La tecnologia avanzatissima, come i tecnici, che provengono dai paesi leaders: il Belgio, la Germania, la Boemia.

Per i pontelongani è "el Beljo": prevalentemente belga è il capitale iniziale. Azionisti di minoranza alcuni personaggi importanti nella storia locale: Giuseppina contessa Barbò, vedova Melzi d'Eril, famiglia dei viceré napoleonici della Repubblica Cisalpina, grandi proprietari a Correzzola; Leone da Zara, consigliere del nostro comune, grande proprietario terriero a Pontelongo e a Maserà, e la Banca Commerciale italiana.

Da quel 26 giugno 1910 la comunità locale percorre veloce la strada del lavoro industriale moderno, dello sviluppo, dell'apertura al mondo tecnologico avanzato europeo. Merito di un capitale belga che investe nei paesi emergenti come l'Italia di inizio del Novecento; di due sindaci coraggiosi come Luigi Ostani di Pontelongo e Marcello Rougier di Correzzola, e di agricoltori che scommettono sulla nuova coltivazione.

Per i pontelongani lo zuccherificio coincide con il nome di Ilario Montesi, padrone discreto e illuminato per 40 anni (1927-1967). E' un tecnico chimico, un manager industriale, un azionista di molte società, un finanziere che si muove sui mercati finanziari europei (Bruxelles, Francoforte, Milano). Acquista zuccherifici in Germania, diversifica i campi di intervento (sciroppi, glutammato, alcool, zucchero, faesite).

Pontelongo diventa il centro di una costellazione ramificata in più direzioni: gli impianti saccariferi e/o le distillerie di Este, Cavarzere, Bottrighe, Cartura, Casei Gerola, Fano, Foggia, Spinetta Marengo. Una ramificazione con sugodotti da Cartura a Pontelongo e da Ariano a Bottrighe.

Oggi come ieri la qualità del prodotto che esce dallo stabilimento di Pontelongo è garantita dalla filiera bieticolo saccarifera. Potremo concludere che il futuro dello zuccherificio sta nelle sue origini: nell'alleanza tra il mondo del lavoro industriale e il mondo del lavoro agricolo.

Nello slide-show una serie d'immagini dello zuccherificio prima della seconda guerra mondiale.


zuccherificio

(Panoramica dello zuccherificio oggi...)

 

Molto complessa la vita dello stabilimento negli ultimi cinquant’anni.  Nel 1986 gli stabilimenti veneti del Gruppo Montesi vengono “svenduti” al gruppo Ferruzzi, che aveva rilevato anche il gruppo Eridania e altri produttori europei. Roul Gardini, alla guida del gruppo Ferruzzi, con intreccio di operazioni societarie e azionarie diventa primo produttore saccarifero europeo. Si dà poi alla scalata del settore chimico con il controllo della Montedison ed il coinvolgimento nell’affare Enimont e le successive vicende di Manipulite,  fino al crollo dell’impero nel 1993 con il suo suicidio.

Alla riforma europea OCM del 2006 su 19 zuccherifici attivi in Italia, solo 6 sopravvissero, tra cui quello di Pontelongo.

Il nostro zuccherificio rimase all’interno di  gruppo Eridania  fino al dicembre del 2002 quando venne costituita Italia Zuccheri SpA (partecipata al 50% da CO.PRO.B. e Finbieticola) che assume la proprietà e la gestione di cinque zuccherifici acquisiti da Eridania fra cui quello di Pontelongo. Nel luglio 2008 venne siglato un accordo con Finbieticola per la scissione di Italia Zuccheri e COPROB acquisì lo stabilimento produttivo di Pontelongo.

Attualmente, due sono i zuccherifici attivi in Italia: Pontelongo (Pd) e Minerbio (Bo), entrambi della società CO.PRO.B.

Le dimensioni del mercato dello zucchero in Italia: domanda interna  1,7 milioni tonnellate, 70% importato.


Per approfondimenti storici vedi:

  • Emidio Pichelan, Pontelongo un luogo buono per vivere. Storia per parole e immagini di un paese sul Bacchiglione (1876-1976). Editrice: Nuova Dimensione, 2004

  • Emidio Pichelan, relazione storica (allegata) presentata in occasione del Centenario dell'inaugurazione dello zuccherificio, 2010.
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26_giugno_1910_centenario_zuccherificio
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