Domenica 1 maggio 2022, festa del Voto...

Pubblicato il 2 maggio 2022 • Comune , Cultura , Lavoro , Università

Intervento del Sindaco durante Processione del Voto alla Madonna.


Domenica 1 maggio 2022, festa del Voto alla Madonna a Pontelongo e festa del lavoro nel mondo

Care pontelongane e cari pontelongani, amici amministratori e cittadini del piovese e conselvano, la nostra Festa del Voto è festa religiosa ma anche festa civile, voluta da entrambe le autorità della nostra comunità.

Assieme alla mia cara amica Elide Siviero, figlia di Gianni e Dilva, abbiamo condiviso alcuni pensieri che vado a leggervi per motivare la partecipazione civica a questo “Voto”, coincidente quest’anno con il Primo Maggio festa internazionale del lavoro. 

“Il lavoro come condizione sociale di dignità e libertà” prendendo in prestito le parole di Papa Francesco e del Presidente Mattarella. Il “Voto”, festa civica non solo per ricordare, come ci ha invitati a fare stamane Don Fabio Spinello, ma per incontrare la donna di questa festa, Maria come fosse una nostra compaesana di oggi.


«Al quarto paragrafo del decreto del Conciio Vaticano II sull'Apostolato dei Laici c'è scritto testualmente: “Maria viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e piena di lavoro”. Quel lavoro di cura e assistenza che Maria svolgeva come miliardi di donne hanno fatto nel corso dei secoli e fanno in tutto il mondo, lavoro raramente riconosciuto. Ma c'è di più: “Maria, la madre di Gesù Viveva una vita comune a tutti. Simile, cioè, alla vita della vicina di casa. Puliva e riordinava la sua abitazione, prendeva e beveva l'acqua dello stesso pozzo. Pestava il grano per il pane nello stesso mortaio. Si sedeva al fresco dello stesso cortile. Anche lei arrivava stanca alla sera, dopo una giornata di lavoro». Così la descrive Mons. Antonio Bello, nel suo bel libro Maria donna dei nostri giorni.

Queste parole sono quanto mai adatte alla riflessione che vi proponiamo in questo annuale, storico appuntamento con la Madonna: spesso, infatti la releghiamo nei quadretti oleografici e devoti che la mostrano lontana e inaccessibile. Eppure, la Madre di Gesù è così vicina e  “raggiungibile”. Se si legge ciò che su lei si è scritto, ritroviamo una vita che si snoda fra la consapevolezza della sua straordinaria missione e le fatiche della vita umana: il lavoro, la stanchezza, la preoccupazione per la salute dei propri cari e per le guerre. In questa immagine ritroviamo tante nostre donne che incontriamo nelle nostre famiglie e nei nostri paesi

Se il primo giorno del mese di maggio è dedicato alla festa dei lavoratori,   esso dà l’avvio anche al Mese dedicato a Maria.  Quest’anno la data coincide con la nostra festa del Voto che ci fa incontrare Maria, una donna, madre di famiglia e lavoratrice che possiamo sentire vicina ai nostri problemi.     Non come Signora che viene da lontano a sbrogliarceli con la potenza della sua grazia o con i soliti moduli stampati una volta per sempre, ma come una che gli stessi problemi ha vissuto sulla sua pelle e ne conosce l’inedita drammaticità e ne percepisce le sfumature del mutamento e ne coglie l’alta quota di tribolazione.
Immaginiamola come madre, accanto a noi, mentre le confidiamo le ansie quotidiane che assillano la nostra vita moderna: il lavoro povero dei figli, lo stipendio che non basta come la pensione del vecchio genitore, la stanchezza da stress, l’incertezza del futuro, la paura della guerra e quella più complessiva di non farcela, la solitudine interiore, l’usura dei rapporti, l’instabilità degli affetti, l’educazione difficile dei figli, l’incomunicabilità perfino con le persone più care, la frammentazione assurda del tempo, il capogiro delle tentazioni, la tristezza delle cadute, la noia del vivere senza gli altri.
Con Maria e le donne che vivono le guerre dei nostri tempi invochiamo la pace, il dialogo e la riconciliazione, con Lei a cui il Papa ha consacrato le nazioni di Russia e Ucraina.

Buona festa del Voto e buona festa del lavoro a tutti voi.

Elide Siviero e Roberto Franco